Dirette Autori & Librerie

In Diretta con gli Autori: Ilaria Tuti

Ilaria Tuti per la rubrica “In Diretta con gli Autori” presenta nel gruppo Facebook Book Advisor il libro “Fiore di roccia” edizioni Mondadori e risponde alle domande dei lettori. La presentazione è moderata da Laura Fedigatti della libreria Le mille e una pagina e da Valentina Marcoli.

Diretta del 24 luglio 2020.

"Fiore di roccia" di Ilaria Tuti (Longanesi)

Presentiamo il nuovo romanzo di Ilaria Tuti, "Fiore di roccia", pubblicato da Longanesi. Con l'autrice dialogano Laura Fedigatti della libreria Le mille e una pagina di Mortara e Valentina Marcoli della Mondadori di Vercelli. Diretta Facebook (Book Advisor), YouTube (Le mille e una pagina Channel) e Instagram (lemilleeunapagina). CHI VOLESSE COPIE DEDICATE DI ILARIA TUTI, PUÒ CONTATTARE LA LIBRERIAI'm going live using StreamYard! Before leaving a comment, please grant StreamYard permission to see your name at streamyard.com/facebook

Pubblicato da Laura Fedigatti su Venerdì 24 luglio 2020

Link alla diretta nel gruppo Book Advisor qui

Sinossi del libro “Fiore di roccia” di Ilaria Tuti

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche chi è rimasto nei villaggi, mille metri più in basso. Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle. Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame. Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riempiono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore. Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione. Risaliamo per ore, nella neve che arriva fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. Il nemico, con i suoi cecchini – diavoli bianchi, li chiamano – ci tiene sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre ci arrampichiamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i «fiori di roccia». Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire. Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»

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Redazione

Redazione della pagina web www.thebookadvisor.it

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