Dirette con gli Autori

Libri in Diretta: Romanzo con cocaina

Vittorio Bonino, traduttore, ed Ernesto Valerio, curatore, per la rubrica “In Diretta con gli Autori” presentano nel gruppo Facebook Book Advisor “Romanzo con cocaina” Gog Edizioni e rispondono alle domande dei lettori. Dialoga con loro Diego Bressan.

Diretta del 14 settembre 2020.

Romanzo con cocaina, di M. Ageev

Pubblicato per la prima volta nel 1934, Romanzo con cocaina ha avuto poca fortuna nelle traduzioni italiane. Romanzo cardine del 900, non solo russo, è uno dei pochi esempi di quel romanzo di dissoluzione che si contrappone alla formazione e alla crescita del protagonista narrativo. Ripubblicato da GOG Edizioni poche settimane fa con una nuova e attenta traduzione, ne parla oggi Diego Bressan (Ubik Gorizia) con Vittorio Bonino (traduttore) ed Ernesto Valerio (curatore). I'm going live using StreamYard! Before leaving a comment, please grant StreamYard permission to see your name at streamyard.com/facebook

Pubblicato da Ernesto Valerio su Lunedì 14 settembre 2020

Link alla diretta nel gruppo Book Advisor qui

Sinossi del libro “Romanzo con cocaina” di M. Ageev

Parigi, 1934. Nella redazione della rivista «Čisla» arriva un plico contenente un manoscritto. Romanzo con cocaina è il titolo. L’autore si firma M. Ageev, senza aggiungere altro. Ecco la genesi misteriosa di questo capolavoro venuto dal nulla, pubblicato prima a puntate dalla rivista a cui fu destinato e poi in versione integrale dall’editore francese Belfond nel 1983, senza particolare clamore. Stando a quanto riportato dalla curatrice della versione francese, Lydia Chweitzer, Ageev era ebreo e aveva lasciato la Russia dopo la rivoluzione d’Ottobre. Molti lettori, poi smentiti dal celebre scrittore, attribuirono l’opera ad un giovane Nabokov sotto pseudonimo. Ma la realtà è che non abbiamo alcuna informazione certa su M. Ageev, e il suo Romanzo con cocaina rimane uno dei più grandi e allo stesso tempo misconosciuti enigmi della letteratura contemporanea. Il pellegrinaggio esistenziale del giovane protagonista Vadim, votato all’autodistruzione a causa di una morbosa sensibilità, capace di pensare il bene ma di attuare solo il male, è un viaggio senza possibilità di redenzione. Figlio ingrato, pessimo amico, abietto e goffo seduttore, cocainomane allucinato, Vadim è alla ricerca del suo introvabile paradiso artificiale, e questa ricerca, sin dalle prime pagine, prende le sembianze di una caduta. Una Mosca innevata, poco prima della Rivoluzione, fa da sfondo suggestivo alla storia.
Vero e proprio libro-culto, romanzo di “dissoluzione” più che di formazione, quello lasciatoci da Ageev è, come dirà lo stesso Belfond, «un incubo messo in scena da un genio».

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Redazione

Redazione della pagina web www.thebookadvisor.it

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