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10 libri (+1) usciti sotto pandemia (ma che non parlano della pandemia!)

Durante il periodo del lockdown causato dalla pandemia sono usciti tantissimi libri. Molti, forse troppi, hanno come tema principale il Covid-19 e ciò che stiamo vivendo. Molti altri, invece, hanno subito la pandemia pur non parlandone: la loro uscita era programmata la prima metà di questo funesto anno, sono usciti lo stesso e non senza difficoltà. Promuovere un libro senza poter fare eventi e presentazioni, raccontare una storia che non sia quella attuale e farlo solo online non è semplice. Molti autori (e i loro uffici stampa), probabilmente, si saranno sentiti fuori luogo e fuori tempo, colti alla sprovvista dopo aver programmato eventi e pensato per mesi a come presentare la loro storia. L’idea di un libro che esulasse da un tema fin troppo predominante e importante, di un racconto che anche solo per qualche ora potesse “distrarre” e portare in mondi e momenti diversi è parso strano. Eppure autori e case editrici non si sono persi d’animo, hanno pensato – a ragion veduta – che la letteratura non potesse fermarsi, che i lettori hanno bisogno sempre di tutte le storie possibili.

Abbiamo scelto quindi 10 (+1) libri che, seppur usciti sotto pandemia, non parlano della pandemia e che, probabilmente, vale la pena leggere!


Se una notte a Parigi, una tedesca e un italiano – Federico Iarlori 

“Federico ha trent’anni, viene da un paesello dell’Abruzzo e dopo la laurea alla Cattolica di Milano si barcamena tra uno stage non retribuito e l’altro. Così, un po’ per fuggire alla precarietà, un po’ per realizzare il suo sogno di studente Erasmus, decide di fare il salto e, come nelle più belle favole, trova subito un vero posto di lavoro e persino l’amore. Lei si chiama Julia: ha gli occhi di ghiaccio e i capelli lunghi biondissimi. È praticamente perfetta, se non fosse che è tedesca e soprattutto… il suo capo! Allo scoccare del primo bacio, arriva anche la lettera di licenziamento – oltralpe il conflitto di interessi è preso più sul serio che da noi. Ma si tratta pur sempre di una storia d’amore e Julia invita Federico a vivere a casa sua. I mesi passano e, mentre sul fronte lavorativo tutto tace, l’orologio biologico della compagna in carriera comincia a farsi sentire. Da mantenuto a mammo il passo è breve e con la nascita di un bimbo italo-franco-tedesco, figlio dell’Europa unita, Federico dovrà fare i conti con le sue nuove responsabilità di padre e la sua innata attitudine alla fuga. Liberarsi dagli stereotipi basterà per non capitolare?”

Federico Iarlori, con simpatia e travolgente ottimismo, ha descritto questo suo testo come un’autofiction. Non ha scritto una biografia ma un romanzo in cui, però, c’è tantissima vita vera e vissuta. Divertente ma con l’intento di far riflettere, questo libro dà voce alle paure e alle ambizioni dei giovani d’oggi, ribaltando gli stereotipi e dando voce a una bella storia di nuova generazione. Federico non si è perso d’animo nonostante il suo libro sia uscito in piena pandemia e ce ne ha parlato anche qui: intervista Federico Iarlori.

 “Se una notte a Parigi, una tedesca a un italiano” di Federico Iarlori, uscito il 11/03/2020 per Giunti editore


Cercando Virginia – Elisabetta Bricca

“Cortona, 1976. La luce è flebile, ma a Emma, rannicchiata nel fienile, basta per immergersi nelle pagine dei libri che è costretta a leggere di nascosto. Lontano dagli occhi del padre che la vorrebbe impegnata nelle faccende domestiche. Finora è riuscita a proteggere il suo segreto. Ma quando si rende conto di non poter più continuare, preferisce andarsene e accettare un posto da cameriera offertole da una ricca aristocratica di origini inglesi che si fa chiamare “signora Dalloway”. Per Emma quel lavoro rappresenta l’occasione unica di conquistare l’indipendenza. Ciò che non si aspetta è di trovare nella signora Dalloway un mentore, oltre che un’amica fidata. Fin dai primi giorni di servizio, la donna si accorge della curiosità che accende l’animo di Emma. È per questo che decide di proporle delle ore di lettura condivisa alla scoperta di una delle prime scrittrici femministe della storia: Virginia Woolf. Così, sfogliando Una stanza tutta per séLe tre ghineeDiario di una scrittrice, Emma si nutre delle parole illuminate di Virginia e inizia a coltivare il sogno di una vita in cui è lei a scegliere il proprio destino. Ma per realizzarlo deve prima combattere contro chi tenta in ogni modo di ostacolarla e tenerla lontano dai libri. Solo così potrà davvero trovare la sua personale Virginia e, in lei, la voce per esprimere ciò che sente dentro.”

Elisabetta Bricca ha scritto un libro in cui i libri, ma soprattutto il potere salvifico della letteratura, sono assoluti protagonisti. Un testo che pone l’accento sul coraggio di tutte le donne e sulla possibilità di prendere in mano la propria vita per farne ciò che davvero si vuole. In barba ad ogni difficoltà Elisabetta ne ha parlato anche in diretta su The Book Advisor qui: intervista Elisabetta Bricca.

“Cercando Virginia” di Elisabetta Bricca, uscito il 21/05/2020 per Garzanti Edizioni.


Io e Clarissa Dalloway – Francesco Pacifico

“Essere un giovane uomo sensibile cresciuto leggendo Stendhal ti rende un corteggiatore napoleonico, uno che dopo un sì cerca un altro sì, e poi ancora un altro, in una sorta di karma dell’assertività che impedisce di avere una relazione. Un karma dell’assertività che impedisce di capire i no che di tanto in tanto tutti riceviamo nella vita. Leggendo La signora Dalloway, invece, si capisce come è possibile corteggiare una donna senza assediarla, e quanto si possa sinceramente ascoltare, senza fingere, e anche perché quei fiori che Clarissa Dalloway dice di voler comprare sono il simbolo, forse l’unico simbolo, della celebrazione della vita.”

In un saggio con protagonisti i soft boy Francesco Pacifico, mettendoci dentro anche un po’ di sè, crea una “Nuova educazione sentimentale per ragazzi”, raccontando come e perchè Virginia Woolf, al contrario di ciò che di solito si pensa, è anche una scrittrice da uomini.

“Io e Clarissa Dalloway” di Francesco Pacifico, uscito il 12/03/2020 per Marsilio editori.


Foodporn – Gabriele Battista

“Alessio Zanna è un giovane solitario ossessionato dalla cucina: venera i grandi chef, star della televisione, e prova a emularne le ricette che guarda compulsivamente su Youtube. Anaffettivo e dissociativo, cerca di mascherare le sue fobie sociali in una Roma sciatta e contraddittoria, specchio di un mondo nel quale un terremoto ancora in atto fa crollare valori condivisi e istituzioni.
Il lavoro alienante, il machismo, il nichilismo, lo spettro delle dipendenze, la difficile ricerca di un proprio pensiero critico, l’insolente rapporto con il Sacro e con un’infanzia a dir poco traumatica sono solo alcuni degli ingredienti che rendono Alessio Zanna uno squisito condensato del millennial in salsa italica. Eppure, non del tutto rassegnato, rimane stoicamente alla ricerca di sé stesso, dalla Puglia delle origini ad un low-cost per Londra fino alla scelta cruciale tra amore e autodistruzione, crescita e paura del passato che torna nei panni del terrificante Tonio Sassetti.”

Gabriele Battista ha raccontato una storia densa, che contiene tutti i temi che i giovani di oggi non riescono a sentire lontani e che gli adulti dovrebbero sapere per capire le nuove generazioni. Non rassegnarsi, anche uscendo in piena pandemia, è d’obbligo.

“Foodporn” di Gabriele Battista, uscito il 21/01/2020 per Santelli editore.


Il verde e il blu – Luciano Floridi

“La politica è un’attività relazionale alla quale non ci si può sottrarre, neanche volendo, perché basta essere in due e già c’è relazione, e quindi politica. Purtroppo, è facile essere politici nel modo sbagliato. Per evitarlo occorre rimuovere gli ostacoli che impediscono a intelligenza e buona volontà di esplicarsi. Per far questo, la politica dovrebbe fondarsi su idee non astratte ma costruttive, e non di parte, ma a disposizione di chiunque voglia usarle.
Si tratta di idee definibili come ingenue in senso positivo, perché rivendicano una visione altruistica, cosmopolitica e ambientalista del mondo. Questo libro ne offre alcune, mettendo la filosofia al servizio della politica per contribuire ad affrontare le grandi sfide dell’oggi in modo progettuale. La tesi di fondo è che, in una società matura dell’informazione, come è l’Italia contemporanea, il progetto umano deve essere etico, unire politiche verdi (economia green, circolare e dello share) e politiche blu (economia digitale e dell’informazione) e favorire un modo di vivere insieme centrato sulla qualità delle relazioni e dei processi, anziché sul consumo e sulle cose.”

Luciano Floridi, professore ordinario di Filosofia ed Etica dell’informazione all’Università di Oxford, ha scritto – come indicato nel sottotitolo del libro – idee ingenue per migliorare la politica. Un saggio non riservato agli esperti del settore, ma pronto a far riflettere chiunque abbia voglia di pensare un po’ più intensamente all’oggi.

“Il verde e il blu” di Luciano Floridi, uscito il 28/05/2020 per Raffaello Cortina Editore.


La Dragunera- Linda Barbarino

“Rosa farebbe di tutto per tornare nella sua casa di bambina, quando volava tra le braccia di suo padre e cantava su un terrazzino profumato di basilico. Ma Rosa non può tornare, perché la casa è in rovina e lei per sopravvivere è diventata la puttana del paese. Ogni sabato Paolo le manda un  fischio alla  finestra per comperare qualche ora del suo amore. Ogni sabato la porta di Rosa si apre per farlo entrare. Paolo lavora le vigne di famiglia ed è ossessionato da un’altra donna che odia e desidera con uguale ferocia, una donna che dovrebbe tenere lontano, perché è la moglie di suo fratello e  fin dal nome evoca tempesta e sciagura. La Dragunera, così la chiamano, è una  fimmina sensuale e altera, i suoi capelli sono  li di vento, i suoi occhi ramarri lo visitano in sogno; c’è chi dice che sia una strega. Cammina annaccata sui tacchi fra la basole delle viuzze, il seno che pare disegnato sotto la vestina stretta, il volto senza vergogna e senza paura.”

Il romanzo d’esordio di questa autrice racconta uno spaccato di Sicilia e di vita. La Dragunera si presenta come una storia di amore e magia in una terra che non si finisce mai di scoprire.

“La Dragunera” di Linda Barbarino, uscito il 12/03/2020 per Il Saggiatore.


La tredicesima cattedra – Franco Cordero

“Un professore di filosofia in scadenza di contratto riceve una proposta irrinunciabile: dovrà tenere sette lezioni nel prestigioso ateneo della Rocca di Monteferro per aspirare all’assegnazione di un seggio vacante, la tredicesima cattedra del Collegio. La sede è molto ambita perché Monteferro è un’oasi intellettuale votata allo studio e alla ricerca, un paradiso per i selezionati docenti che vi vengono ammessi. Per ottenere la cattedra, il professore dovrà conquistare la fiducia dei colleghi e vincere l’opposizione di una misteriosa società che vuole imporre il proprio controllo sull’ateneo.
Nel tempo libero che gli concedono la scrittura del suo romanzo storico e la frequentazione degli altri accademici – ciascuno una pedina fondamentale sulla scacchiera di Monteferro – il professore si rilassa nella libreria di Tibaldo, dove può appagare la sua bibliofilia. Tra gli scaffali di un sapere universale che abbraccia la storia dei Templari e quella del Terzo Reich, l’Apocalisse di Giovanni e la biografia di Edgar Allan Poe, sotto lo sguardo mite di un libraio artista, il professore metterà a punto la sua strategia per conquistare la tredicesima cattedra. Franco Cordero costruisce un romanzo che attraversa i labirinti della storia e del pensiero, nella tradizione di Borges ed Eco, in cui la scrittura ironica e avvolgente guida il lettore come un invisibile filo di Arianna.”

Franco Cordero, intellettuale che tanto ha fatto discutere, è scomparso l’8 maggio, in piena pandemia, proprio mentre questo suo ultimo lavoro stava per uscire. Questo è quindi già considerato il suo testamento letterario.

“La tredicesima cattedra” di Franco Cordero, uscito il 20/05/2020 per La Nave di Teseo.


Le gratitudini – Delphine de Vigan

“Michka sta perdendo le parole. Ora che le lettere e i suoni si agitano nella sua testa in un turbinio incontrollabile, l’anziana signora deve arrendersi all’evidenza: ha bisogno di un nuovo inizio. Anche se questo significa scendere a patti con un’esistenza a metà. Nella casa di riposo in cui si trasferisce, a Michka rimangono le visite di Marie, un’ex vicina che da bambina passava molto tempo con lei, e le sedute settimanali con Jérôme, un giovane ortofonista che la aiuta a ritrovare le parole. Saranno proprio loro a permetterle di realizzare un ultimo, importante desiderio: dire «grazie» a chi, tanti anni prima, compí il gesto piú coraggioso. Quello che le salvò la vita.”

Un libro trovato per caso, uscito per caso in un momento difficile e che, pare incredibile, parla di essere grati, di fare i conti con ciò che conta davvero e con la forza di non arrendersi. Probabilmente il libro perfetto per un momento così complesso.

“Le gratitudini” di Delphine de Vigan, uscito il 25/02/2020 per Einaudi.


Come ordinare una biblioteca – Roberto Calasso

“Chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. Impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. Molti l’hanno sperimentata, dal dotto seicentesco Gabriel Naudé ad Aby Warburg. Qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. A cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell’emblematica nascita della recensione, quando Madame de Sablé si trovò nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle Massime del suo caro e suscettibile amico La Rochefoucauld. Finché il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali è una questione vitale, che si pone ogni giorno.”

Le nostre librerie, che in periodo di pandemia sono indubbiamente cresciute, hanno bisogno di un ordine? Quanto è importante per ogni lettore collocare tutto nel modo giusto, nella propria mente e nella propria biblioteca personale? Non è un libro in cui si parla solo di ordine, è anche un inno a chi la letteratura la ama. 

“Come ordinare una biblioteca” di Roberto Calasso, uscito il 28/05/2020 per Adelphi.


Sette opere di misericordia – Piera Ventre 

“Napoli, giugno 1981. La casa è nel cimitero della città. Una città che è a stento in piedi, piena di puntelli, intelaiata di tubi Innocenti aggrappati al tufo, di palazzi vacillanti e inabitati dove l’oscurità e l’umido la fanno da padroni. Cristoforo Imparato fa il custode del cimitero. Che misericordia e castigo siano cosí intrecciati da confondersi è la cruda verità che travolge casa Imparato in quell’estate del 1981, l’estate in cui Alfredino Rampi cade nel pozzo a Vermicino e la salvezza del bambino è invano attesa «come la nascita di un Cristo Redentore»”

La storia, cruda e forte, di una famiglia e il ritratto di un’epoca importante per la città di Napoli e per l’Italia intera sono gli ingredienti di un romanzo che si pone l’obiettivo di scavare a fondo.

“Sette opere di misericordia” di Piera Ventre, uscito il 20/01/2020 per Neri Pozza.

Vie di fuga – Lucrezia Sarnari

““Sogna una storia ‘alla Jane Austen’ da sempre, ma vive Moravia.” Non è l’inizio di una commedia romantica ma è la vita di Giulia, trentasette anni e il timore costante di aver scelto la strada sbagliata. L’unica volta che si è sentita in pace con la propria coscienza, perché non ha cercato la fine di una storia prima ancora di viverla e ha sposato suo marito, be’… l’amore si è trasformato in quieto affetto. Nel frattempo ha trovato la sua via di fuga dalla realtà, quello che le sembra l’Amore con la “a” maiuscola, e si è incastrata in una conversazione a suon di notifiche che fanno trepidare il cuore, battute brillanti, selfie da inviare con nonchalance e ultimi accessi da controllare. Lui è Carlo, ed è sposato.Essere amanti è romantico solo il primo anno, e ai tempi della messaggistica istantanea solo il primo mese. Perché non c’è niente di peggio delle spunte blu quando lui visualizza e non risponde. Forse. Un giorno Internet salta, i social vanno in down, gli smartphone smettono di funzionare e “sta scrivendo” resta sullo schermo all’infinito. Non sono più i tempi di Harry ti presento Sally, adesso c’è Fleabag. E quando tutte le vie di fuga svaniscono e ti ritrovi in un bar di provincia a controllare ossessivamente la connessione che non torna, rimane soltanto una cosa da fare: smettere di rifugiarti nel mondo del “e se?”, tirare fuori dal cellulare tutto quello che ci hai nascosto e prendere delle decisioni.”

Questo libro, che diventa il +1 di questa classifica un po’ perchè è uscito post lockdown e un po’ perchè non lo si voleva lasciar fuori, fa riflettere soprattutto su quel che accadrebbe se ci togliessero la possibilità di comunicare h24 (pensate se fosse successo in questi mesi!). Lucrezia Sarnari, che su instagram è famosa come “ceraunavodka”, non si è persa d’animo e sta già presentando il suo libro in presenza. La sua nuova uscita è il nostro ponte verso la normalità.

“Vie di fuga” di Lucrezia Sarnari, uscito il 3/06/2020 per Rizzoli.

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Francesca Romana Cicolella

Giornalista. Nata con una sola passione, cresciuta - per fortuna - a pane e giornalismo. Leggo tanto, scrivo il giusto. Non sono logorroica, ma se scrivo roba lunga vuol dire che ho voglia di parlarne.

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