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Arte & letteratura: la riproduzione delle copertine dei libri su pallet

Le opere di Riccardo Pocci, artista toscano che studia la psicologia della percezione visuale.

Quando l’Arte incontra la Letteratura il risultato non può che essere straordinario. Come nel caso della riproduzione delle copertine dei libri su pallet a opera di Riccardo Pocci, pittore, incisore e docente al Liceo Leon Battista Alberti di Piombino.

niccolò ammaniti il momento è delicatoDopo essersi laureato all’Accademia delle Belle Arti di Firenze e aver conseguito il dottorato in Estetica e Teoria delle Arti all’Universidad National de la Plata di Buenos Aires, Riccardo Pocci, classe ’72, si è dedicato a un progetto artistico innovativo: uno studio in profondità sulla psicologia della percezione visuale. E così è nata l’idea della riproduzione delle copertine dei libri su pallet, in quanto questo tipo di supporto rende possibile quella rottura dell’immagine che dà la possibilità alla percezione dello spettatore di ricostruire inconsciamente il disegno e le linee mancanti dell’immagine. 

La riproduzione delle copertine dei libri su pallet

Dal 2001 Riccardo Pocci crea opere d’arte attraverso l’uso di diversi materiali grezzi e tecniche di pittura innovative, in una ricerca continua che tende all’individuazione dei supporti ideali sui quali riprodurre la realtà esterna. Nel 2004 ha utilizzato per la prima volta i pallet, seguendo una tecnica che per l’artista rappresenta una sorta di trasposizione contemporanea della pittura a tempera sul legno del Medioevo e del primo Rinascimento. 

Abbiamo avuto la possibilità di intervistare Riccardo Pocci, che ci ha raccontato il suo splendido progetto. 

Per iniziare una curiosità: cosa rappresenta per te l’oggetto libro?

jorge amado gabrielaIl libro è un oggetto tridimensionale che contiene arte, contiene il nostro pensiero e contiene storia. Viviamo la rivoluzione digitale che smaterializza la nostra vita ma anche la nostra memoria. Nel contenuto digitale vengono a mancare i principi percettivi legati al reale, realtà in quanto non proiettata ma tangibile. L’origine del mio ragionamento è il Nuovo Realismo di Maurizio Ferraris (“manifesto del nuovo realismo”, edizioni Laterza, 2014) in contrapposizione al Postmodernismo che si considera concluso.

Che relazione c’è tra le copertine dei libri e l’architettura?

Ho cominciato a lavorare sull’architettura dal 1998 riflettendo su coperture e facciate di edifici, sul loro rapporto con la natura e sul loro riflesso metaforico nella struttura e l’organizzazione sociale. La volontà di rappresentare l’architettura come specchio della società si è sviluppato appunto parallelamente all’interesse di descrivere e collegare cambiamenti sociali, differenti culture, risorse e strumenti, materiali, attraverso la percezione visiva. I libri e le loro copertine nelle varie edizioni contengono le pulsioni, le ambizioni ed il modo di concepire determinati momenti della nostra storia attraverso visioni, obiettivi, contenuti grafici, al pari dell’architettura.

L’Arte incontra la Letteratura

dostoevskij l'idiotaCome entra l’arte nella riproduzione delle copertine dei libri su pallet?

L’operazione estetica alla base delle mie covers consiste nel tentativo di rendere percettibile questo gap esistente tra memoria e rivoluzione digitale. Ho cercato di creare un corto circuito percettivo nel tentativo utopico di rimaterializzare la cultura attraverso i libri, tramite l’uso dei supporti tridimensionali, vivi, che poi fotografo e preparo graficamente alla stampa e quindi alla riproduzione seriale e alla diffusione digitale. Tutto questo innalzando l‘oggetto libro ad opera d’arte, affidandomi in quanto artista il compito di difendere e diffondere cultura, omaggiando i vari grafici che ho preso a modello.  

 

Con quale criterio scegli le copertine da riprodurre?truman capote colazione da tiffany

Ho scelto le coperte dei libri che ho riprodotto in base all’affetto che provo per alcuni di essi, all’edizione, all’anno di pubblicazione ma soprattutto per l’attinenza dell’immagine di copertina con le finalità della mia ricerca. Il risultato credo sia una raccolta eterogenea di stimoli letterari e grafici. Inizialmente ho rovistato nella mia biblioteca. Poi in quella di famiglia. Dopo ho proseguito per interessi e collaborazioni: Giuseppe del Greco, illustratore Mondadori mi ha cordialmente concesso la riproduzione di Obnoxius, la sua rivista; L’antiquario milanese Cagliani, il quale ha per primo esposto le covers, mi ha offerto l’occasione di utilizzare l’edizione del 1693 delle Lettres du Cardinal Mazarin; un reading delle poesie di Dino Campana mi ha dato l’occasione di cercare la prima edizione dei Canti Orfici; come ho pure tratto da un libro di mio padre i Canti Anarchici per l’ultima mostra a Sarzana, terra di anarchici appunto. Queste scelte sono state purtroppo parziali in quanto infinito è l’archivio che ho preparato dal quale avrei potuto attingere. Nella sua parzialità però spero risulti evidente il filo conduttore che unisce tra loro le covers, strizzando l’occhio al pop con l’intenzione di renderlo europeo, ho cercato di ricostruire un percorso storico culturale e didattico attraverso la tecnica medievale della tempera su tavola.

La selezione dei libri e delle case editrici

La scelta delle copertine riprodotte finora è piuttosto eterogenea: si va dai romanzi classici ai saggi di filosofia. Tale scelta rispecchia anche le tue letture?

jules verneLa mia predilezione va ai saggi di filosofia che riguardano l’arte, interesse che nutro dal tempo dei miei studi e naturalmente i libri d’arte. Adoro il fumetto anche se la mia conoscenza di questo settore è limitata. Cosa che invece non riguarda la fantascienza che da sempre è tra le mie letture preferite. Mi appassiona anche la storia che cerco di approfondire quando posso attraverso saggi e testi in special modo del periodo che va dal 1400 al 1600. Quindi i classici della letteratura tra i quali, tra i miei preferiti c’è Hemingway. Anche Eco mi piace molto. Seguo le nuove uscite ed i nuovi romanzieri. Penso che nel libro ci siano le risposte alle domande che ancora non ci siamo posti quindi cerco di indagare a 360°. Direi che le scelte eterogenee fatte per le mie covers rispecchiano pienamente quelle delle mie letture.

Quali sono le case editrici che ti attraggono di più?

Sono tantissime. La Penguin, Adelphi, Sellerio, Abscondita, 001, Cocoino press, Donzelli, Laterza e tutte le altre. Apprezzando la grafica è impossibile ignorare il lavoro dei bravissimi grafici che realizzano adesso come nel passato la copertina di un libro. Sono certamente più attratto dalle illustrazioni grafiche o disegnate rispetto alla fotografia corredata da didascalie, come apprezzo molto la scelta materica e la tecnica usata per la stampa, di conseguenza evito spesso e volentieri le edizioni tascabili, non tanto per le scelte grafiche (ma a volte anche per quelle) quanto per l’incapacità che queste spesso hanno, di non saper invecchiare bene.


Dove trovare le opere di Riccardo Pocci

I lavori di Riccardo Pocci sono stati esposti in tutta Europa: dalla Galleria Abc  e il Laboratorio Cagliani di Milano, alla Galleria Alex Schlesinger di Zurigo, passando per il Pavillòn M13 di Marsiglia, la Galerie Kunstreich di Berna, fino ad arrivare all’Espace Carte Blanche di Parigi e alla Galleria ll Sole Arte Contemporanea di Roma. Alcune sue opere sono parte di collezioni private, banche e musei in Italia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Francia, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Qatar. 

Le opere di Riccardo Pocci sono visibili anche sui social network, su Facebook e Instagram

 

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Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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