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I 10 libri da leggere per l’estate: i consigli dei lettori di Book Advisor

Libri da leggere per l’estate: quali sono quelli da non perdere o da recuperare? In questo articolo troverete i 10 libri da leggere per l’estate 2020, consigliati dai lettori del gruppo Facebook Book Advisor. I dieci titoli più votati nel sondaggio sono quelli che troverete di seguito. Consigli dei lettori, per lettori.

Iniziamo!


Il racconto dell’ancella – Margaret Atwood

il racconto dell'ancella margaret atwoodIl racconto dell’ancella è un romanzo distopico che a mio avviso tutti dovrebbero leggere! Parla di libertà negate in nome di un’ideologia religiosa… niente di troppo lontano dal reale purtroppo! (Maina Gioia)

Consigliato a chi ama il genere letterario, ha un bell’intreccio e una bel montaggio, oltre a presentare in forma originale, e acerba, la condizione femminile in un mondo piramidale e maschilista. (Sandra Cristina Tassi)

Il racconto dell’ancella, perchè si torni a parlare del corpo delle donne e del loro utilizzo per perpeturare un’orrenda idea della famiglia come legame di sangue, Il treno dei bambini perchè racconta una storia che era poco conosciuta e mostra come la politica possa essere realmente attiva ed incidere, L’odore della polvere da sparo, perchè salda in un preciso momento storico i fascismi appena vinti e quelli invincibili dietro l’angolo. (Laura Forte)

“Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood, edizioni Ponte alle Grazie


Cambiare l’acqua ai fiori – Valérie Perrin

cambiare l'acqua ai fiori edizioni EoCambiare l’acqua ai fiori… è uno di quei libri che insegna a scoprire la ricchezza interiore di ogni persona, a ascoltare, donarsi, ricercare un rapporto sensibile con la natura e le persone..capirle per capire meglio noi. Con una tecnica narrativa che obbliga chi legge a tirare bene le fila di tanti accadimenti, tra sofferenza muta, dolore condiviso e momenti di felicità nella fluidità dei giorni…Le parole non contengono solo parole ma scattano immagini fotografiche di grande profondità e cogliendo tutte le tonalità della vita. Sì, voto per questo romanzo. (Carla Collina)

Delicato, emozionante, racconta una storia dolcissima, ma forte allo stesso tempo, trasmettendo in maniera viva l’atmosfera degli eventi e dei luoghi. Ci si innamora della protagonista, che diventa per il lettore quasi una di famiglia. Assolutamente una vera carezza. (Nicoletta Princigalli)

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“Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin, edizioni E/O.


Stoner – John Williams

stoner john williamsStoner di Williams perché è un romanzo impeccabile, scritto benissimo e Stoner un personaggio protagonista meraviglioso. (Daniela Di Turi)

Stoner mi ha insegnato che le persone con una bella copertina non sempre hanno un contenuto altrettanto bello, che tutti, allo stesso modo, abbiamo limiti e difetti, che possiamo essere tutto ciò che vogliamo, basta volerlo. Ma erano cose che già sapevo, è stato bello trovare una così bella conferma. (Adelaide Landi)

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“Stoner” di John Williams, edizioni Fazi Editore.


La strada – Cormac McCarthy

la strada cormac mccarthyPropongo La strada, di Cormac McCarthy, e per spiegare il perché uso un estratto: “Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c’è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un’origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri. Ecco, sussurrò al bambino addormentato. Io ho te.” (Alessandro Morbidelli)

La strada. Credo sia un racconto che scatena moltissime reazioni. Al suo interno troviamo amore, crudeltà, speranza, paura. Insomma ad ogni pagina pensi di aver toccato il fondo, invece, le frasi si susseguono scatenando altre emozioni. (Isabella Galeotti)

“La strada” di Cormac McCarthy, edizioni Einaudi.


Febbre – Jonathan Bazzi

febbre jonathan bazziNel 2020 non puoi non leggere Febbre di Jonathan Bazzi per tre motivi:
1. Perché racconta con coraggio la sua sieropositività.
2. Perché insegna ad andare oltre le apparenze, oggi, quando etichette e slogan divampano ovunque limitando di fatto la capacità di giudizio in favore del pregiudizio.
3. Perché Bazzi è un personaggione, dalle mie parti si direbbe che “fa pariare” (divertente!). (Mirco Sirignano)

Febbre l’ho trovato un libro coraggioso con una scrittura che arriva, trasmette, appassiona. (Fabio Angelino)

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“Febbre” di Jonathan Bazzi, edizioni Fandango Libri


Il treno dei bambini – Viola Ardone

il treno dei bambini viola ardoneÈ il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

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“Il treno dei bambini” di Viola Ardone edizioni Einaudi.


Dimentica il mio nome – Zerocalcare

dimentica il mio nome zerocalcareZerocalcare perché l’ho letto. Divertente e vero come solo lui sa esserlo. (Anna Nihil)

Quando l’ultimo pezzo della sua infanzia se ne va, Zerocalcare scopre cose sulla propria famiglia che non aveva mai neanche lontanamente sospettato. Diviso tra il rassicurante torpore dell’innocenza giovanile e l’incapacità di sfuggire al controllo sempre più opprimente della società, dovrà capire da dove viene veramente, prima di rendersi conto di dove sta andando. A metà tra fatti realmente accaduti e invenzione.

“Dimentica il mio nome” di Zerocalcare, Bao Publishing.


A proposito di niente – Woody Allen

a proposito di niente woody allenA proposito di niente: se sei un appassionato di Woody Allen e del suo cinema questo è un libro che va letto. È bello scoprire aneddoti degli albori di una carriera intensa di u. Artista apprezzato quanto discusso, di un uomo che ha saputo rubare da sé stesso, dal proprio privato, per creare un cinema riconoscibile, forse negli ultimi anni un po’ ripetitivo, ma pur sempre di ottimo livello. (Fabio Angelino)

“A proposito di niente” di Woody Allen, edizioni La nave di Teseo.


Lontano dagli occhi – Paolo Di Paolo

lontano dagli occhi paolo di paoloTre storie diverse, la stessa città – Roma, all’inizio degli anni ottanta – e lo stesso destino: smettere di essere soltanto figli, diventare genitori. Eppure Luciana, Valentina, Cecilia non sono certe di volerlo, si sentono fragili, insofferenti. Così come sono confusi, distanti, presi dai loro sogni i padri. Si può tornare indietro, fare finta di niente, rinunciare a un evento che si impone con prepotenza assoluta? Luciana lavora in un giornale che sta per chiudere. Corre, è sempre in ritardo, l’uomo che ama è lontano, lei lo chiama l’Irlandese per via dei capelli rossi. Valentina ha diciassette anni, va alle superiori ed è convinta che da grande farà la psicologa. Appena si è accorta di essere incinta, ha smesso di parlare con Ermes, il ragazzo con cui è stata per qualche mese e che adesso fa l’indifferente, ma forse è solo una maschera. Cecilia vive fra una casa occupata e la strada, porta un caschetto rosa e tiene al guinzaglio un cane. Una sera torna da Gaetano, alla tavola calda in cui lavora: non vuole nulla da lui, se non un ultimo favore. A osservarli c’è lo sguardo partecipe di un io che li segue nel tempo cruciale della trasformazione. Un giro di pochi mesi, una primavera che diventa estate. Tra bandiere che sventolano festose, manifesti elettorali che sbiadiscono al sole e volantini che parlano di una ragazza scomparsa, le speranze italiane somigliano a inganni. Poi ecco che una nuova vita arriva e qualcosa si svela.
Lontano dagli occhi è una dichiarazione d’amore al potere della letteratura, alla sua capacità di avvicinare verità altrimenti inaccessibili. Ricostruendo con la forza immaginifica della narrazione l’incognita di una nascita, le ragioni di una lontananza, Paolo Di Paolo arriva a rovesciare la distanza dal cuore suggerita dal titolo. Una storia sul peso delle radici, su come diventiamo noi stessi.

Per seguire la presentazione in diretta del libro clicca qui

“Lontano dagli occhi” di Paolo Di Paolo, edizioni Feltrinelli.


Io sono la bestia – Andrea Donaera 

io sono la bestia andrea donaera

Mimì è folle di dolore: il figlio Michele, quindici anni, si è tolto la vita. Si dice che sia colpa di Nicole, la compagna di scuola, che ha rifiutato ridendo il suo regalo, un quaderno di poesie. Mimì non è un padre come gli altri. È un boss della Sacra, e per quel gesto vuole vendetta: così prende Nicole e la rinchiude in una casa sperduta nella campagna salentina. Il guardiano della casa, Veli, rivede in Nicole la ragazza che ama: Arianna, la figlia maggiore di Mimì. Anche Arianna ama Veli. O forse lo amava, prima che la morte del fratello bruciasse tutto e tutti come un incendio. Tra Veli e Nicole fiorisce un legame fatto di racconti e silenzi, ma anche di sfida e ferocia. In una narrazione a più voci, animata da una lingua che impasta prosa, poesia e musica, “Io sono la bestia” racconta storie d’amore anomale, brutali, interrotte.

Per leggere la recensione completa clicca qui

“Io sono la bestia” di Andrea Donaera, edizioni NN Editore.

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Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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