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Ode all’audiolibro

Leggere un libro con la voce di un altro nella testa. Ascoltare un audiolibro è un’esperienza quasi invasiva, invadente, e per questo ancora più intima di una lettura “classica”. Non avevo mai ascoltato un audiolibro in vita mia, da lettrice forte e anche un po’ snob (ci sono generi letterari che ancora guardo dall’alto in basso) avevo sempre considerato l’audiolibro il Bignami di un libro vero, che per me è ovviamente cartaceo, l’ebook non fa per me. Quanta supponenza mi ha tenuto lontana da un’invenzione preziosa.

La scoperta dell’audiolibro

audiolibroL’amabile scoperta è arrivata qualche mese fa, per caso. Da accanita lettrice, sono un’assidua frequentatrice della mia biblioteca e della rete bibliotecaria online. Fra i servizi gratuiti c’è anche il Media Library Online che per la mia professione di giornalista ogni tanto sfrutto per leggere i quotidiani. Il Mlol ha anche una sezione audiolibri, circa centocinquanta titoli. Avviarne uno per caso è stato come aprire una scatola di cioccolatini a Natale. Mi sono imbattuta ne “L’isola sotto il mare” di Isabel Allende che la voce di Valentina Carnelutti ha registrato per Emons. La voce della doppiatrice, calda, calma e modulata, ricreava il mondo della Allende sotto i miei occhi, molto più di quanto la mia lettura del libro avrebbe potuto fare. La pronuncia perfetta di luoghi lontani – che invece ad esempio fa incespicare la mia lettura quando si tratta di nomi che non conosco -, il ritmo, le pause, ancora la voce. Mi è capitato di sentire più di un lettore lamentare che con gli audiolibri perdono la concentrazione e non riescono a seguire il filo della storia. A me è capitato il contrario, e più ero indaffarata a fare altro, tanto più il mio cervello restava incollato alla storia, a quella voce che mi trasportava ad Haiti come se fosse l’angolo dietro casa.

L’innamoramento spudorato e completo è arrivato con “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee, letto da Alba Rohrwacher sempre Emons. Se non lo avete ancora ascoltato, vi invidio. Il libro è straordinario già sulla carta, ovviamente, ma la voce, così particolare e inconfondibile della Rohrwacher, mi ha portato dritta in Alabama, seduta sugli scalini della veranda dei Finch, e lì sono rimasta. Incantata.

Ascoltare un libro in streaming

C’è solo un inconveniente a tutto questo ben di dio. Entrambi gli audiolibri erano in disponibili solo in streaming, modalità effettivamente non comodissima per l’ascolto di volumi corposi perché ogni volta che ci si deve interrompere, bisogna ripartire alla ricerca del punto esatto a cui eravamo arrivati. Si sopravvive benissimo, comunque.

Per i consigli non richiesti, io non mi farei sfuggire l’ascolto di “Cécile è morta” di Simenon letto da Giuseppe Battiston (Emons Audiolibri), “Il visconte dimezzato” di Calvino letto da Dario Sansolone (Storytel) e “Cleopatra donne e regina” solo per sentire la voce di Alberto Angela (per Audible) che legge il suo libro.

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Articolo a cura di Silvana Salvadori.

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