Club Armagnac & Baudelaire

“Argomentazione di Linès-Fellow” di Jean-Marc Aubert: recensione libro

Prehistorica è, forse, la sorpresa più lieta di questo surreale ed apocalittico 2020. La neonata casa editrice veronese rappresenta una porta d’accesso verso quella letteratura francese contemporanea di qualità, molto poco mainstream, che difficilmente per ragioni editoriali troverebbe diffusione oltre i confini transalpini.

Bizzarro

Argomentazione di Linès – Fellow di Jean – Marc Aubert, breve e bizzarro romanzo, rientra nella categoria sopra citata per le sue peculiarità prosaiche, poco convenzionali, che mettono in luce elementi riconducibili al teatro dell’assurdo e a quella letteratura contaminata dalle epiche stravaganti e tragicomiche vicende donchisciottesche.

«Non cercate qui alcuna forma di letteratura: non è questa la mia intenzione. Io vorrei, secondo l’esempio dei saggi scientifici che sono solito leggere, stilare un resoconto oggettivo, se possibile, della performance di Mell Fellops».

Un romanzo-taccuino

La Storia è narrata interamente, con l’espediente del taccuino, dal Dottore Linès-Fellow, un vero e proprio Dr Frankenstein psicologico, che convincerà e manipolerà il “protagonista” Mell Fellops, suo paziente emiplegico costretto sulla sedie a rotelle, a correre la faticosa maratona cittadina. La corsa, come prevedibile, si trasforma in un’odissea infinita dove ogni asperità del terreno o anche l’impercettibile minima variazione climatica diventano ostacoli insormontabili. Tuttavia l’uomo, ossessivamente e maniacalmente, decide di non mollare arrivando a trascorrere mesi interi, giorno e notte, lungo la strada; evidenziando i temi cari a Jean-Marc Aubert i cui personaggi, modellati e plasmati, vengono, con sfoghi irrazionali, spinti all’eccesso e fatti sprofondare nell’assurdità.

Cinismo e spietato umorismo

Aubert attraverso un linguaggio sobrio, asciutto e raffinato, che rimanda ad un letteratura di altri tempi, mette in scena, con maestria la commedia della vita con tutto il repertorio di piccole/grandi ossessioni che la caratterizzano. Un Trattato sulla fragilità della condizione umana fondato sull’umorismo diretto, stridulo, a tratti crudele, sfacciatamente cinico, che trova la sua esegesi nella filosofia del paradosso e sulle ambiguità che caratterizzano le relazioni asimmetriche, come ci ricorda Eric Chevillard nella prefazione:

«…Assistiamo in diretta al confronto tra un essere e il mondo, tra uno spirito e il reale. Ecco lo scrittore alle prese con l’eterno enigma, Il testo sposa la forma del suo tormento, del suo combattimento, dei suoi assalti e dei suoi ripiegamenti…».

FourPointFifty-Star Book

“Argomentazione di Linès-Fellow” di Jean-Marc Aubert, Prehistorica Editore. Club Armagnac & Baudelaire.

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