I libri di Marco

“Una ragazza affidabile” di Silena Santoni: recensione libro

Una ragazza affidabile di Silena Santoni è un libro che ti prende delicatamente per mano per poi improvvisamente scuoterti in modo violento. Una ragazza affidabile è un libro che insegna. E ci insegna che il passato non è qualcosa che si può lasciare appassire in soffitta, non si può far finta di ignorare. O meglio. Si può tentare di farlo, ci si può costruire una vita in cui tutto è predeterminato, tutto è circoscritto, tutto è in ordine e delimitato da bordi ben delineati.

Ma se non lo si metabolizza e sopratutto se non si fa pace col proprio passato, questo prima o poi, in un modo o nell’altro torna a scompigliare le carte su cui credevamo di aver scritto il nostro futuro sicuro e prevedibile.

Due sorelle una opposta all’altra

Ed è proprio questo che succede ad Agnese, una signora tipicamente borghese e composta, elegante e compita, costretta per una banalità burocratica legata ad una eredità a tornare nel luogo delle proprie origini dove è cresciuta assieme alla sorella Micaela, sorella che non vede ormai da molti anni. Agnese e Micaela, lo ying e lo yang, il bianco e il nero, il diavolo e l’acqua santa, il gatto e il cane. Una l’opposto dell’altra: Micaela bella e procace, sensuale e imprevedibile, irrazionale e fuori dagli schemi, impulsiva e imprevedibile ma totalmente inconcludente. Agnese razionale e dedicata allo studio, ingenua e affettuosa, un po’ grassottella e sempre ai margini.

Un’infanzia trascorsa insieme ma sempre all’insegna della diversità, finché inevitabilmente la pubertà le porta su strade completamente separate, cosa che fa soffrire Agnese e le crea uno strappo interiore insanabile. A un certo punto infatti va via dalla sua Firenze per costruirsi una vita e una famiglia ad Ancona. Agnese che si trincera dietro la sicurezza di una famiglia agiata, un marito sempre presente e una vita prevedibile dove tiene tutto sotto controllo. Anni dopo lei appare come una signora molto imborghesita, un po’ snob sopratutto se messa in confronto alla sorella un po’ hippie e sgangherata, che vive di espedienti ma tutto sommato sembra una brava persona. Ed è qui che il libro si prende gioco di noi, ci fa capire quanto in realtà si celi dietro a una maschera di compostezza e tranquillità.

Inutile nasconderlo. Inizialmente Agnese è odiosa, antipatica, saccente, strafottente. Parla dall’alto con disprezzo. Ma tutta questa superbia non è dettata dal suo essere borghese, è solo il suo modo di contenere questa tempesta di ricordi, di odio e di recriminazioni. Non posso svelare altri particolari della storia per non rovinarne l’effetto, ma certo è che il finale a sorpresa mi ha strappato più di un sorriso sardonico.

Silena Santoni

Inutile fare tanti giri di parole. A me La ragazza affidabile è piaciuta molto. Per tanti motivi perché tanti sono gli stimoli che questo libro lancia al lettore. Innanzitutto la scrittura. Questo è un testo scritto magistralmente. Davvero. E lo si intuisce già dalle prime righe, lo stile è elegante e raffinato senza essere pomposo. Silena Santoni scrive in un modo che rapisce e incanta, mi auguro davvero che questo sia il primo libro di una lunga serie. La sensazione che rimane alla fine è proprio quella di voler leggere altro di questa scrittrice.

A incantare è anche la struttura narrativa, l’io narrante di Agnese che ogni tanto si interrompe per dare spazio ad un’altra vicenda che apparentemente non c’entra nulla con le due sorelle. E questo artificio narrativo non fa che accrescere l’interesse e la voglia di procedere per vedere come va a finire.

A questo va aggiunto l’inquadramento storico di questo romanzo. Siamo nella Firenze degli anni ’70, quando Agnese e Micaela sono adolescenti, il contesto sociale e culturale del paese è in pieno tumulto tra lotte studentesche e battaglie sindacali. Ma ad emergere sono sopratutto le lotte intestine tra i vari movimenti di sinistra, gli estremisti che vedono nello scontro l’unica soluzione che poi sfocerà nella lotta armata e terroristica e i vari movimenti sindacali e di lotta operaia che vorrebbero una soluzione più concertata. Dove il libro eccelle secondo me è proprio nel mettere in risalto, senza dare giudizi, le contraddizioni della sinistra di quell’epoca, il divario netto tra i vertici del partito e i vari movimenti che ha portato poi non solo alla spaccatura ma al triste epilogo che vediamo oggi della sinistra italiana nella sua totale incapacità di dialogare con la base. Ma non solo. Il problema non sta solo ai vertici ma sta sopratutto in basso, dove per motivi ideologici si perde spesso il senso della realtà portando a una incapacità di tradurre nel concreto delle battaglie sacrosante. In questo Micaela rappresenta l’esempio perfetto. Bella, creativa, fuori dagli schemi, a tratti irresistibile, sempre animata dalla voglia di partecipare e di ribellarsi al sistema, ma totalmente inconcludente. Mi rendo conto di essermi dilungato un po’troppo, ma questo libro merita davvero. Spero presto di leggere altro di questa fantastica scrittrice.

“Una ragazza affidabile” di Silena Santoni, edizioni Giunti Editore. I libri di Marco.
.
Tags
Mostra di più

Related Articles

Back to top button
Close
Close