Libri in pillole

“Dov’è casa mia” di Davide Coltri: recensione libro

D ov’è casa mia è un libro che ti strappa dalla tua comoda quotidianità per catapultarti in un mondo lontano, dove a dominare non è la luce degli smartphone bensì quella dello scoppio delle bombe, la luce della paura e della disperazione di chi quelle terre le abita, le vive, e da cui troppo spesso è costretto a fuggire per sopravvivere.

Davide Coltri, operatore umanitario, uno di quelli che sì, va ad aiutare i migranti a casa loro, ci racconta le sue esperienze umanitarie, ricostruisce quelle che gli sono state riportate, e seppur in forma romanzata sono storie che ci presentano la realtà di quei paesi in cui la guerra ha lasciato solo macerie ma in cui ci sono anche persone che non si danno per vinte e che credono nella solidarietà e nel lavoro comune.

I protagonisti di Dov’è casa mia


La storia di Khalat, una giovane siriana il cui sogno è quello di frequentare l’università, la storia di Anneke, una ragazza danese il cui obiettivo è partite per aiutarli a casa loro, quella di Theogene, preside di una scuola che rifiuta i pregiudizi e lotta contro tutti per evitare divisioni tra gli abitanti di un campo profughi. Sono queste e altre le storie raccontate da Davide Coltri, in un libro che affonda e colpisce a ogni frase, a ogni parola.
Assolutamente da leggere.

“Dov’è casa mia” di Davide Coltri, edizioni Minimum Fax. Libri in Pillole.

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Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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