Libri in pillole

“Il giusto peso” di Kiese Laymon: recensione libro

Il giusto peso è un memoir americano, in cui Kiese Laymon ripercorre le tappe della sua vita da giovane nero cresciuto in Mississipi. E lo fa concentrandosi su tre punti fondamentali: il suo rapporto con la madre, l’ossessione per il suo peso e soprattutto il modo coatto mediante il quale ha dovuto assorbire le istruzioni per fronteggiare l’eterna dicotomia tra bianchi e neri, che da sempre caratterizza la società americana.

Scaricarsi i pesi di dosso

“Il mio corpo sapeva che il peso, la cifra esatta, era diventato un traguardo emotivo, psicologico e spirituale”.

il giusto peso kiese laymonLaymon scrive per scaricarsi di dosso tanti pesi, che si è portato dietro per troppo tempo: il peso dei diktat di una madre ossessiva che ha voluto forgiarlo per farlo eccellere, affinché potesse tenere costantemente testa ai bianchi. Il peso di un’esistenza caratterizzata dalle apparenze, dalla necessità di sembrare forte agli occhi degli altri, per non rimanere schiacciato dall’idea della supremazia dei bianchi sui neri. Il peso di un crescente disagio di abitare un corpo che, anno dopo anno, sente sempre più pesante, come pesante è la costante lotta con cui cerca di dominare la discriminazione.

L’ingombrante figura della madre

“Ricordo che mi sgridavi, volevi che formulassi frasi corrette quando parlavo con i bianchi e con la polizia”.

“Se ti impegnerai il doppio dei bianchi otterrai la metà di quanto ottengono loro”.

La madre è una figura chiave in questo memoir: la sua ricerca continua e violenta di dotare il figlio di una struttura che lo preservi dal mondo esterno nonostante il colore della pelle lo condanna a una ennesima schiavitù, quella materna. Che si aggiunge a quella relativa alla discriminazione razziale che si respira nelle strade, negli uffici, nelle scuole, nelle università, nei parchi degli Stati Uniti, e al disagio di indossare un corpo che pesa troppo, che Kiese cercherà in tutti i modi di alleggerire portandolo fino al giusto peso.

“A lezione parlavo solo quando potevo impormi nei panni dell’eloquente difensore del popolo nero. Non sfruttavo l’aula per fare domande. Non sfruttavo l’aula per fare affermazioni infondate. C’era troppo in ballo per fare domande, per comportarsi da idiota, per essere uno studente curioso in un corso pieno di bianchi che davano per scontato che tutti i neri fossero intellettualmente poca cosa”.

Il giusto peso è un libro sul rapporto madre e figlio, in una società in cui domina la tensione tra bianchi e neri, e la discriminazione razziale si infila non solo nelle maglie della vita quotidiana, ma anche in quella familiare, dove logora, sporca e crea tensioni che poi diventano impossibili da sciogliere.

“Il giusto peso” di Kiese Laymon, edizioni Black Coffee. Libri in Pillole.

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Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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