Libri in pillole

“Neve, cane, piede” di Claudio Morandini: recensione libro

Neve, cane, piede è la storia di Adelmo Farandola, un vecchio che ha deciso di vivere lontano da tutti, in una valle sulle Alpi isolata dalla piccola comunità che si trova a poche centinaia di metri dalla sua casa. Adelmo è un uomo logorato dalla vita, scavato e corroso dalle esperienze vissute, ma è allo stesso tempo leggero e deciso nella sua scelta di rifiutare la compagnia: preferisce l’assoluta solitudine, che viene interrotta solo dall’improvviso arrivo di un cane che diventa l’unico compagno con il quale Adelmo parla e si confronta.

Con l’avanzare dell’inverno, che porta con sé abbondanti nevicate, Adelmo e il suo cane si ritirano ancor di più nella casupola, proprio come gli orsi quando vanno in letargo, ma quando si avvicina la primavera e i primi raggi di sole iniziano a scongelare la neve accumulata vengono sorpresi da un ritrovamento inaspettato.

Un romanzo asciutto, in alcune parti ruvido ma maledettamente efficace: un libro per chi conosce e sa apprezzare il valore della solitudine, che ci mette davanti un uomo enigmatico, alle prese con la vecchiaia e con i suoi problemi di memoria che lo isolano ancora di più dal mondo esterno. Un uomo che non ama parlare più del necessario, che non ama incontrare altri esemplari della sua specie, e che ha deciso di vivere da solo perché nell’isolamento trova il suo equilibrio, e nessun input esterno può o deve interrompere la sua linea di serenità.

Sullo sfondo della storia le Alpi, il rumore della neve che si ammassa e scricchiola sopra alla casupola di Adelmo, e il cane loquace che, con i suoi interventi ironici e grotteschi ma mai ripetitivi o banali, diventa la spalla perfetta per  il montanaro eremita.

“Neve, cane, piede” di Claudio Morandini, edizioni ExOrma. Libri in Pillole.

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Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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