Un libro tra le mani

“La Dragunera” di Linda Barbarino, recensione: Un libro tra le mani

La Dragunera…letteralmente “tempesta di vento e acqua“, è colei che porta scompiglio, nella testa, nel cuore e nel corpo.
È una figura maligna che distrugge tutto.
È colei che viene considerata una strega, una masciara…una di cui aver paura, perché è una donna che non abbassa la testa, che non si piega, che non teme l’uomo e lo sfida, lo provoca… e ride di lui.

Questa è una storia potente, che si porta dietro rabbia, invidie e rancori, una storia di povertà e resistenza, di sudore e fatica, di amore… ma quel tipo di amore che finisce ancora prima di iniziare.

La Dragunera

Questa è una storia ingiusta, che ti porta dentro ad una Sicilia arcaica, pregna di maschilismo, di donne buone solo a fare la calzetta, a “travagliare” in casa o a fare le buttane…
Questa è una storia triste, disgraziata, sporca come le unghie e i palmi delle mani di chi lavora la terra, neri di quel nero che non va più via, che s’insinua sottopelle e ti marchia per sempre. 
Questa è una storia senza storia, definita dalla forza delle parole e dalla magia delle immagini, sospesa in un tempo che non esiste più, ma che persiste silenzioso, viaggia nel sottosuolo e sopravvive.

Ma io non ve la racconto, questa storia… va letta, nonostante la (mia) difficoltà nel leggere il dialetto siculo, perché alla fine capisci che poteva essere raccontata solo in questo modo, con queste parole, che possiedono una forza e una melodia tutta loro, come una canzone piena di rabbia e di paura, un canto disperato.
Fatto di carne, raggia e scantu.

“La Dragunera” di Linda Barbarino, Il Saggiatore editore . Un libro tra le mani.

 

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Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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